Statistiche
  viva maiale!
Sburrita
Friggere - Frittura
Home baking : The artful ...
 
Contenuti più visti di oggi:
Bollito (“bujì”)
Appassire
Lavorazione delle uova - Fare ...
Come preparare le patate
Cottura dello zucchero - Caram...
 
Contenuti più visti in totale:
Legumi secchi, ammollo e cottu...
Come pulire e cuocere gli aspa...
Spinaci (pulizia e cottura)
Cottura dello zucchero - Caram...
Montare gli albumi
 
ricette
Arrosto fiorentino (dell'Antica macelleria Cecchini)

Questa è la ricetta dell'arrosto che si può gustare da Solo ciccia, la cucina del macellaio Dario Cecchini a Panzano in Chianti. Dall'altro lato della strada, nella macelleria, è possibile comprare il taglio di carne che il "poeta" vi consiglierà per realizzare l'arrosto, accompagnato dalla ricetta, esattamente quella che riporto qui. Se vi siete dimenticati di comprare anche il Profumo del Chianti, sappiate che è un sale finissimo profumato con rosmarino e un po' pepato. Se poi non avete tempo di passare a Panzano, che proprio dietro l'angolo per tutti non è, ricorrete ad un chiletto di bicchiere perché un girello non sarà all'altezza se non è del Cecchini.

 

Ci vuole un bel taglio di manzo da arrosto.

Il più adatto a mio avviso è il girello di coscia.

Si scalda il forno al massimo della temperatura e quando è ben rovente ci s'infila dentro la ciccia in un tegame con il bordo un po' alto.

Deve cuocere per circa 20 minuti senza mai essere aperto.Chiaramente il tempo di cottura può aumentare o diminuire leggermente a seconda del peso.

Si prepara nel frattempo un gran battuto a coltello con tanta salvia, poco rosmarino e poco Profumo del Chianti e una volta fatto si amalgama con abbondante olio buono.

Si può calcolare la dose di olio in due bicchieri da cucina per un chilo di carne.

Trascorso il tempo di cottura si toglie il tegame con il nostro arrosto dal forno e vi si versa sopra la salsa che abbiamo così preparato.

Si copre il tegame, anche con un foglio di alluminio va bene, e si aspetta una mezzora che tutto prenda sapore.

Non si deve più mettere in forno e quindi il condimento rimane praticamente crudo.

È un modo perfetto per mangiare la carne rossa, sanissimo perché l'olio non cuoce, ottimo da conservare anche qualche giorno, sostitutivo dell'ormai scontato carpaccio ed è un pezzo di storia della città di Firenze.

Chissà come sarebbero state le passioni, le arti, la poesia del Rinascimento senza la carne rossa del Chianti: difficile a dirsi, ma per fortuna non è successo.

Dario Cecchini

3552 letture
Inserito da Emilia Onesti il 2012-03-14 11:16:06