Statistiche
  viva maiale!
Sburrita
Friggere - Frittura
Home baking : The artful ...
 
Contenuti più visti di oggi:
Come pulire e cuocere gli aspa...
Cottura poché - Affogare
Ravioli di fonduta
Tajarin al sugo di coniglio
Spinaci (pulizia e cottura)
 
Contenuti più visti in totale:
Legumi secchi, ammollo e cottu...
Come pulire e cuocere gli aspa...
Spinaci (pulizia e cottura)
Cottura dello zucchero - Caram...
Montare gli albumi
 
Gudruns bullar (Treccia all’uvetta)

Il nome svedese di questo dolce fa pensare a dei panini, bullar; in effetti questa è la mia versione in forma di filone intrecciato (un gudrunlängd) della ricetta dei gudruns bullar tratta dal libro "In grandma's arbor" di Kinna e Märtha Jonsson. Non solo la forma è diversa, anche il ripieno è cambiato: ho eliminato un cucchiaino di cardamomo in polvere ed al posto dei canditi ho usato la mandelmassa (delle indicazioni per prepararla sono disponibili nella ricetta della torta al cacao "svedese"). Questo dolce è ideale per la colazione o per accompagnare il caffè e ben si presta ad essere riempito in tanti modi diversi a seconda della disponibilità di ingredienti in dispensa. È possibile spalmare la pasta di burro e zucchero e coprirla con uvette, scorza di limone grattugiata, canditi e frutta secca, e magari un profumo di spezie, così come semplicemente farcirla con una miscela di burro, zucchero e cannella per ottenere il tradizionale kanellängd. L'impasto è strano, fuori dai canoni degli impasti lievitati ma funziona davvero. Lo zucchero di finitura dovrebbe essere il pärlsocker (perle di zucchero), dei granelli irregolari, bianchi candidi e croccanti che in Italia possono essere sostituiti con la granella di zucchero, anche se è di consistenza friabile.

 

per una grossa treccia

Per la pasta:

  • 150 gr di burro
  • 4 dl di latte
  • 50 gr di lievito di birra
  • 65 gr di zucchero semolato
  • sale
  • 650-700 gr di farina

Per il ripieno:

  • 125 gr di burro salato a temperatura ambiente
  • 90 gr di zucchero semolato
  • 300 gr di uva sultanina lavata ed asciugata (o un mix sultanina, corinto e malaga)
  • 150 gr di mandelmassa grattugiata grossolanamente oppure 100 gr di arancia candita a cubetti

Per la finitura:

  • un uovo
  • pärlsocker o granella di zucchero

 

Far fondere il burro ed unirvi il latte freddo. Versare in una zuppiera e verificare che la temperatura non superi quella corporea. Unirvi il lievito sbriciolato e scioglierlo con le mani, lavorare con un cucchiaio di legno ed unire lo zucchero, il sale e la farina. Trasferire sulla spianatoia ed amalgamare bene senza impastare. Porre in una zuppiera pulita, coprire con della pellicola senza sigillare e far lievitare per circa mezz'ora, finché l'impasto non è raddoppiato in volume.

Nel frattempo lavorare il burro salato con lo zucchero per ottenere un composto liscio.

Trascorso il tempo di riposo premere la pasta con il palmo della mano per sgonfiarla, trasferirla sulla spianatoia leggermente infarinata ed impastare per circa 20 minuti.

Stendere la pasta in un grosso quadrato (circa 40x40 cm), spalmare la superficie con la crema di burro salato e zucchero, cospargere con la mandelmassa e con le uvette. Arrotolare e disporre su di una placca coperta di carta forno.

Se risulta troppo lungo per stare nel forno, allungare il rotolo tirandolo leggermente e poi richiuderlo a ciambella facendo combaciare gli estremi e sigillandoli fra di loro.

Con delle forbici praticare delle incisioni distanti fra loro 1-2 cm, come per fare delle fette ma senza arrivare fino in fondo. Afferrare con le dita la prima "fetta" e tirarla verso sinistra con una leggera rotazione, tirare e ruotare leggermente la seconda a destra e così via, fino a formare una strana treccia. Coprire con un panno e far lievitare per circa un quarto d'ora.

Sbattere l'uovo intero con un pochino d'acqua e pennellarvi la superficie della treccia; spolverare con la granella di zucchero.

Cuocere in forno preriscaldato a 225°C per circa 15 minuti.

Per fare i panini gudruns bullar dividere il rotolo appena farcito in 30 pezzi, rotolarli nella farina e porli in pirottini di carta da muffin o direttamente sulla teglia e poi procedere come per la treccia già formata.

Traduzione e adattamento di emilia onesti

3170 letture
Inserito da Emilia Onesti il 2009-01-14 18:06:29