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Lampredotto lesso [e Panino col lampredotto]

È difficile ormai che in casa si prepari il lampredotto lesso ma chiunque abbia passato un po' di tempo a Firenze ha sentito almeno parlare del panino col lampredotto. Questo panino rappresenta il pranzo per molti fiorentini, o meglio per tutti quelli che hanno la fortuna di lavorare vicino ad un lampredottaio. Fortunatamente le nuove abitudini alimentari non hanno cancellato la tradizionale vendita dei prodotti del "quinto quarto", la parte meno nobile del manzo sezionato in quattro per la vendita, la quinta appunto, le interiora. I trippai, o lampredottai, sono dei banchi di vendita di varie interiora cotte, tutti bianchi, posti ai crocicchi più affollati in varie zone della città. Il panino col lampredotto piace, anzi lo si adora, chi non lo apprezza probabilmente è perché ancora non ha avuto il coraggio di assaggiarlo, in realtà non lo sa! Io personalmente preferisco la versione senza pane, il foglio di carta oleata con le striscioline di lampredotto da mangiare con lo stecchino, anche se il servizio è ormai sostituito da vaschetta e forchetta di plastica. Per quanto riguarda il pane, chi non trova il sèmelle può usare le rosette, levando semmai un po' di mollica. Le indicazioni sono tratte dal libro "Troppa trippa" di Indro Neri.

 

per 4 persone

  • 1 kg di lampredotto
  • 2 pomodori da brodo
  • 1 cipolla
  • basilico
  • prezzemolo
  • un gambo di sedano
  • sale
  • pepe

 

Non una vera ricetta ma qualche suggerimento per rendere più gustoso il lampredotto, alla maniera dei trippai fiorentini: si tratta semplicemente di farlo bollire per circa un'ora in abbondante acqua salata con i pomodori, il prezzemolo, la cipolla, il basilico il sedano e il pepe (qualcuno usa anche una carota). Il lampredotto lesso va servito molto caldo accompagnandolo con della salsa verde o con dei sott'aceti. Inzuppando poi quel particolare tipo di panino che a Firenze si chiama «semelle» nel brodo di cottura e mettendovi dentro il lampredotto lesso tagliato a piccoli pezzi con una generosa pizzicata di sale e pepe, si ottiene quel famoso «panino col lampredotto» per il quale i trippai di Firenze vanno giustamente famosi. Con lo stesso brodo si prepara l'altrettanto gustoso «riso e cavolo sul brodo di lampredotto».


PS Indirizzi per visitare Troppa trippa e Troppa trippa blog di Indro Neri

 
7416 letture
Inserito da Emilia Onesti il 2007-11-14 17:28:29
 
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Riso e cavolo sul brodo di lampredotto