Come le famose seppie ed anche il baccalà , non poteva mancare la trippa cotta in zimino. Questo piatto toscano, caratterizzato dall'uso delle bietole, si può gustare ai banchi dei trippai ma è ottimo anche preparato in casa. La ricetta è tratta dal volume "Troppa trippa" di Indro Neri. per 4 persone - 400 gr di trippa nella croce
- 400 gr di trippa nel lampredotto
- 400 gr di bietola
- ½ kg di pomodori maturi o pelati
- 2 spicchi d'aglio
- prezzemolo
- peperoncino
- olio
- sale
- pepe
 Lessare la bietola, strizzarla, tagliarla grossolanamente e farla insaporire in una padella con aglio e olio d'oliva. A parte, in una pentola, fare rosolare nell'olio un trito di aglio, peperoncino e prezzemolo. Prima che l'aglio prenda colore, unirvi i due tipi di trippa tagliati a listerelle di circa un centimetro e lasciare insaporire per qualche minuto prima di unirvi i pomodori, sale e pepe. Lasciare cuocere il tutto per circa mezz'ora e poi aggiungere la bietola, mescolare e tenere sul fuoco per altri dieci minuti. La trippa va servita non troppo bollente e condita con pepe macinato fresco. PS Indirizzi per visitare Troppa trippa e Troppa trippa blog di Indro Neri |