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Strozzapreti - Gnudi

Questi gnocchi di ricotta e spinaci in Toscana sono conosciuti come strozzapreti o come gnudi. Gnudi perché sono composti con gli stessi ingredienti dei ravioli, solo che sono senza pasta, sono gnudi appunto (nudi, in italiano). Strozzapreti perché se si sbagliano le dosi di farina questi gnocchi sono difficili da mandare giù, strozzerebbero un prete. Con il nome di strozzapreti, in Italia sono conosciuti vari tipi di pasta: dal moderno formato di grano duro, a quelli emiliani (ricciolini di grano tenero con o senza albume), a quelli pesaresi di grano tenero e acqua lavorati come i pici toscani, a quelli viterbesi che sono degli gnocchi di farina lavorati con acqua bollente. Poi ci sono gli strangolapreti del nord Italia, ossia gnocchi fatti con il pane raffermo e spinaci o bietole e gli strangulaprevete, gnocchi campani fatti con farina e semolino lavorati con lo strutto (la sugna). Tornando alla ricetta degli gnudi: quando si rotolano le palline nella farina, questa deve aderire solo in superficie, senza essere incorporata all'impasto, serve solo per sigillarle in cottura. Se gli spinaci non fossero stati strizzati bene potrebbe essere necessario aggiungere un po' di farina anche all'impasto, giusto il minimo indispensabile per farli stare insieme. Volendo testare la resistenza, fare uno gnudo e metterlo a cuocere, se non si sfalda proseguire con il resto dell'impasto altrimenti aggiungere un cucchiaio di farina ancora.

 

per 6 persone

  • 1,5 kg di spinaci freschi
  • 750 gr di ricotta di pecora, posta in un colino a sgocciolare per un'ora
  • abbondante noce moscata oppure la scorza grattugiata di mezzo limone
  • 50 gr di parmigiano grattugiato
  • 3 uova
  • sale
  • farina

Per condire:

 
 
Lavare e lessare gli spinaci, farli raffreddare e strizzarli molto bene, poi tritarli con il coltello. Metterli in una ciotola e aggiungere la ricotta passata al setaccio, la noce moscata (o la scorza di limone), il sale ed il formaggio. Aggiungere 3 uova sbattute e mescolare il tutto.

Spolverare un telo con farina e disporre in un piatto abbondante farina. Dal composto formare delle palline di Ø 2-3 cm e passarle nel piatto per infarinarle e disporle sul telo.

Al momento di andare in tavola buttare le palline in una pentola d'acqua bollente salata e levarle con la schiumarola non appena vengono a galla. Disporre nei piatti e condire con il sugo di carne o con burro e salvia e formaggio.

 

ricetta di Simonetta Baldini

15299 letture
Inserito da Emilia Onesti il 2007-07-02 13:21:55
 
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